Campionati Europei di tuffi da lunedì prossimo a Utrecht con tre azzurri a noi conosciuti in gara. si tratta degli ex Tania Cagnotto e Maicol Verzotto e della giovane promessa della disciplina, Vladimir Barbu (classe IV), seguito da sempre in prima persona dal c.t. azzurro Giorgio Cagnotto.
Dal sito della FIN - Federnuoto, riportiamo la presentazione della rassegna europea ...
http://www.federnuoto.it/discipline/tuffi/tuffi-news/item/37470-europei-di-londra-cagnotto-svela-gli-azzurri.html
Nel 1966, a Utrecht, Giorgio Cagnotto esordiva agli europei conquistando il bronzo dal trampolino, proprio davanti all'amico e compagno di squadra Klaus Dibiasi. Cinquant'anni dopo il commissario tecnico della nazionale si appresta a vivere l'ennesima rassegna continentale. Sempre da protagonista. "Non siamo al top, ma abbiamo raggiunto un buon livello di preparazione - racconta Cagnotto. Alcuni ragazzi hanno partecipato alle tappe di World Series coi migliori otto atleti al mondo per ogni specialità, acquisendo ulteriore esperienza e perfezionando le fasi di allenamento in gara. Anche la coppa del mondo, disputata a febbraio e qualificante per le Olimpiadi di Rio, ha mostrato delle buone prestazioni. Sappiamo che a livello europeo siamo tra le migliori squadre, ma confermarsi è sempre difficile. Quello che dico ai ragazzi è che bisogna essere determinati e pronti a cogliere l'attimo. Mi aspetto molto dalla coppia sincro maschile Tocci-Chiarabini. La coppia al femminile dà sempre garanzie (imbattute a livello europeo dal 2009, ndr) e Cagnotto-Dallapè spero ci diano le solite risposte. Poi proveremo alcuni giovani come Barbu dalla piattaforma e la Bertocchi dal trampolino che faranno esperienza in vista dei prossimi anni. Tania Cagnotto sta bene e, seppur non sia al massimo della condizione, i risultati soprattutto dell'ultima tappa delle World Series, a Kazan, lo dimostrano. Se risolve qualche fastidio fisico Maria Marconi può piazzare la zampata giusta dai tre metri; invece Noemi Batki deve risolvere qualche problema sugli avvitamenti dalla verticale e indietro per essere supercompetitiva dalla piattaforma. Da Michele Benedetti, il nostro capitano, mi aspetto sempre qualcosa di positivo perchè è un agonista che in queste competizioni si esalta. Spero che questo mix tra giovani ed esperti possa dare i suoi frutti e darmi ulteriori indicazioni in vista sia delle Olimpiadi sia dei prossimi appuntamenti agonistici con una finestra sul prossimo quadriennio".
